Si è concluso tra meritati applausi il Progetto Cinema che, nella serata di lunedì 16 febbraio, ha presentato in anteprima nazionale presso la sala ” Pianeta Cinema ” di Nardò il cortometraggio dal titolo ” Una scuola sempre attuale: Don Lorenzo Milani”.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al prestigioso sostegno di Siae e MiC nell’ambito del programma nazionale “Per Chi Crea”.
A tale iniziativa ha collaborato l’associazione APS CIAK SALENTO con i suoi esperti, coadiuvati dal regista Fabio Frisenda.
La nostra scuola vanta già un solido background nel settore cinematografico. In passato, infatti, ha collaborato come partner ad alcuni progetti (“Cinevoci” e “Un sogno di periferia”) che hanno offerto agli studenti l’opportunità di immergersi nel fantastico mondo del cinema, di conoscere il linguaggio cinematografico, le sue figure e le attrezzature così da apprezzare il complesso ed affascinante modo in cui nasce un film.
A ciò si aggiunga il costante impegno per un’istruzione di qualità che passa attraverso la formazione continua: un team di docenti vanta nel suo curriculum un master di alta formazione presso la Scuola Holden di Torino, punto di riferimento nazionale per la narrazione e la comunicazione.
Il cortometraggio realizzato quest’anno rappresenta, quindi, il meritato coronamento di questa grande attenzione e passione per il cinema. La storia è incentrata sulla figura di Don Milani e sull’attualità del suo pensiero, infatti, a distanza di decenni, Don Milani continua ad essere un provocatore d’anime, un personaggio rivoluzionario. Il suo famoso motto ” I care” (” mi sta a cuore “), in chiave moderna, sembra spronare le nuove generazioni a conoscere la realtà vera e profonda, reale e non solo virtuale, a ribellarsi alle trappole del web, alle manipolazioni degli algoritmi e delle fake news. Grazie al Progetto Cinema, fortemente voluto dal Dirigente scolastico, Prof. Antonio Saponaro, e dalle docenti Francesca Marazia e Maria Giovanna Negro, i ragazzi hanno potuto dare sfogo alla loro creatività, capire l’importanza dell’istruzione, dell’inclusione, della cittadinanza attiva. D’altronde se Don Milani lottava contro l’analfabetismo delle lettere e l’isolamento geografico, la nostra società lotta contro l’analfabetismo digitale e la solitudine dell’anima. A chi vuole bloccare i giovani ore e ore davanti ad uno schermo, a chi vuole ottundere le loro menti costruendo bolle digitali, la nostra scuola ha risposto con questo lavoro di gruppo, in cui si è potuti stare insieme fisicamente, guardarsi negli occhi, parlarsi e realizzare un progetto comune andando oltre l’individualismo. Sicuramente questo progetto è stato utile per rendere gli alunni ragazzi consapevoli e critici.
…Che la luce pedagogica di Don Milani illumini le menti di tutti i ragazzi laddove incontrino nella loro vita momenti oscuri e intricati.
0