C’è una storia , a pochi chilometri dalle nostre aule, che parla di dignità, rinascita e profonda umanità. È la storia che gli alunni delle classi prime del nostro Istituto oggi hanno toccato con mano durante la visita al Museo della Memoria e dell’ accoglienza a Santa Maria al Bagno, Nardò. I ragazzi hanno visitato quello che, tra il 1943 e il 1947, fu il Campo profughi n. 34. Qui, migliaia di ebrei sopravvissuti all’ orrore dei campi di sterminio trovarono non solo un rifugio temporaneo in attesa di raggiungere la Terra Promessa, ma, soprattutto, un calore umano che sembrava perduto. Attraverso la guida del museo, i pannelli informativi, le fotografie d’epoca e le testimonianze raccontate, i ragazzi hanno ricostruito le condizioni di vita dei profughi, le difficoltà affrontate e, soprattutto , l’ importanza della solidarietà dimostrata dalla popolazione locale. Attraverso l’ osservazione dei murales di Zivi Miller, i ragazzi hanno potuto ” leggere” il dolore del passato e la determinazione di chi, nonostante tutto, guardava al futuro con speranza. L’ obiettivo dell’ uscita didattica non è stato solo la conoscenza storica, ma l’ educazione al valore dell’ accoglienza. In un momento storico complesso, come quello attuale, riscoprire come la nostra terra sia stata un approdo sicuro rappresenta un esempio civile fondamentale per le nuove generazioni. Gli studenti hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento, ponendo domande e riflettendo sul significato dell’ accoglienza, della convivenza tra popoli e del valore della dignità umana. Possiamo affermare che è stata per tutti noi, alunni e docenti, un’ esperienza emozionante e carica di significato.
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